martedì 30 giugno 2009

Aachen

L'avevo promesso e ora lo rivelo, dove sono stata domenica con Siegfried. Abbiamo visitato Aachen (Acquisgrana), una meta cui ambivo da molto, visto che sono una ammiratrice di Carlo Magno. All'inizio il tempo era abbastanza brutto, grigio, poi è migliorato gradualmente, sebbene sia stato perennemente umido.Aachen è stata fondata dai romani ed era una meta termale molto prestigiosa. L'Elisenbrunnen, una fontana in stile neoclassico, offre tuttora la dimostrazione della particolarità delle acque locali: Siegfried ed io ci siamo lavati la faccia e la pelle non s'è affatto seccata, anzi: era bella morbida. Per celebrare quest'abbondanza idrica, in tutta la città sono sparpagliate 73 fontane, che ne raccontano storia e particolarità.
I resti delle terme romane:




Il duomo:





Carlo Magno nella Piazza del mercato e particolare dell'interno del duomo:

"Senza il duomo non ci sarebbero i Printen", ci ha spiegato la nostra guida. Poiché durante il medioevo il duomo di Aachen era una delle principali mete lungo il cammino verso Compostela, i fornai di qua hanno elaborato la ricetta dei Printen, che sono allo stesso tempo dei dolci speziati molto nutrienti, facili da trasportare e a lunga conservazione. Tuttora sono il prodotto più tipico della città. Non solo: data la vicinanza all'Olanda, Aachen è stata la prima città tedesca ad assaggiare la cioccolata, che fu importata in Europa proprio dagli olandesi - Aachen dista da Maastricht soltanto 4,5 km. Qui è stata inventata la prima tavoletta di cioccolata al mondo. E sempre qui Lindt ha lo stabilimento più grande d'Europa.


Ed eccomi ritratta mentre sgranocchio i Printen. La fontana rappresenta alcuni personaggi tipici - snodabili: le maschere del carnevale, gli accademici, il cavaliere, il prete e una donna olandese, che mostra come si finisce quando si mangiano troppi dolci e troppa cioccolata: grassi e senza denti!

lunedì 22 giugno 2009

La rivoluzione copernicana

Non ci riesco, a dormire in pace nelle camere tedesche senza le imposte alle finestre. Ogni giorno alle cinque e mezzo sono già mezza sveglia, perché fuori c'è già il sole e le tende sono così fine che la stanza è già mezza illuminata. Ammetterete che alla fine può iniziare a scocciare, soprattutto se una non ha l'esigenza di svegliarsi davvero tanto presto. Così, alla fine mi sono decisa e ho comprato la maschera per dormire. Come ha funzionato bene! Stamattina ho potuto tirare indisturbata fino alle otto. L'unica cosa che mi rompe è che costa 14€, ma è stata importata dalla Cina. Sta a dire che varrà al massimo 1€.

giovedì 18 giugno 2009

E la chiamano estate.!?

Con un tempo così schifoso non c'è pericolo che io cada in tentazione. Che li comprerei a fare, i top, i sandali o le infradito, se c'è un giorno di tempo buono ogni 10 di acqua? Non ne val la pena. Ammetto di aver passato delle estati più assolate, qua in Germania, con tempo migliore. Occhio: ho detto "più assolate", non "più calde". Io l'afa non la sopporto, per questo l'anno scorso ho voluto far le ferie d'agosto in Irlanda, ma è altrettanto vero che non mi piace tanto nemmeno l'umidità. Per fortuna, per il Japantag il tempo è stato bello, sebbene è durato poco. E vabbè, pazienza. Ripeto: se va avanti così, risparmierò di certo parecchio.

lunedì 15 giugno 2009

Rêveries

Sono sempre stata convintissima che al mondo non esista nessuna marca più chic di Chanel. Sono quasi 2 anni che ho realizzato il mio sogno materialistico più grande, comprandomi una 2.55 nella boutique di Rue Cambon. Ne sono particolarmente orgogliosa perché me la sono regalata da sola, non avrei mai permesso a Siegfried di farlo, me la dovevo e volevo comprare coi soldi guadagnati col mio lavoro.
Oggi, Karl Lagerfeld mi dimostra ulteriormente quant'è fantastica Chanel, realizzando questa collezione "Paris-Moscou", ispirata alla Russia. Perché io non sono suggestionata solo dal Giappone, che un giorno vorrei visitare, ma anche dalla Russia. Qui però non è per via dei manga, ma per la letteratura meravigliosa: Dostoevskij, Tolstoj, Bulkagov, Majakovskij. Conosco già Mosca e San Pietroburgo dai miei libri, e lì non mi sentirei completamente spaesata.
Cosa ne pensate della variante russa della 2.55? Per me è assolutamente geniale!

domenica 14 giugno 2009

Big in Japan_1


Per una volta all'anno sono gli abitanti giapponesi di Düsseldorf a farsi imitare dai tedeschi, nel giorno del Giappone, per l'esattezza. Anche ieri è stato così, e circa 850.000 persone hanno visitato il Lungoreno, animando i numerosi banchi.
Come si fa ad adattarsi meglio all'occasione? Anche una mollettina può fare all'uopo, perciò me ne sono procurata subito una in tema:
Fin dalla più tenera infanzia, il Giappone m'ha sempre affascinato immensamente, grazie ai tantissimi cartoni animati che ho guardato e che si svolgevano là, perciò mi piacerebbe davvero riuscire a visitarlo, una buona volta. Anche Siegfried condivide la mia curiosità e mi accompagnerebbe ben volentieri. Qui a Düsseldorf abbiamo un vantaggio: c'è la più numerosa colonia di giapponesi della Germania, il che significa che abbiamo a disposizione pure molti ristoranti e negozi. Evidentemente non siamo gli unici ad essere appassionati di Giappone. Di seguito vi mostro alcune foto:

Prossimamente arriveranno più foto!

lunedì 8 giugno 2009

Bilder aus dem Lehmbruck Museum


Siccome ieri non ha fatto che piovere, Siegfried ed io abbiamo pensato di andare a Duisburg al museo. In fin dei conti, la reputazione era ottima ed è soltanto un quarto d'ora di treno. Perciò, abbiamo indossato maglioni e impermeabili e via.
Il Museo Lehmbruck è molto spazioso e luminoso, e si compone di diverse raccolte: pittura espressionista, scultori moderni, un angolo per i giovani borsisti ed, ovviamente, le statue di Wilhelm Lehmbruck, che era nato a Duisburg nel 1881.
L'installazione realizzata con i giocattoli m'è sembrata particolarmente divertente, col nanetto che girava velocissimo e le altre bambole, ma quel che m'ha colpito maggiormente è stata l'opera di un giovane artista, in cui è rappresentata la guerra in Irak. I panni dei soldati stanno stesi in mezzo alle moschee e ai minarerti, con lattine e copertoni abbandonati dappertutto e una musica sciocca in sottofondo.

domenica 7 giugno 2009

La giornata del Giappone

Non vedo l'ora: sabato ci sarà la giornata del Giappone a Düsseldorf! Speriamo solo che il tempo migliori, adesso piove e fa freddo, proprio come in Irlanda l'anno scorso. Ieri ho addirittura dovuto comprare un berretto di AmericanApparel, visto che avevo freddo alla testa.Sono un po' di corsa, ritorniamo a Duisburg al museo. Restate sintonizzati!

venerdì 5 giugno 2009

Perdono perdono perdono

Non sono sparita ne' ho intenzione di farlo! Purtroppo gli ultimi giorni sono stati un po' frenetici, ora mi devo riprendere e poi mi rimetto a scrivere.Portate un po' di pazienza!

martedì 2 giugno 2009

Lista della spesa vintage

Avevo pensato di pubblicare altre foto, con in sandali che ho trovato grazie all'ispirazione di un post della mia Blog-Amica Selvaggia. Purtroppo i miei piedi sono ancora distrutti dalle vesciche, e così dovrò rimandare la pubblicazione di un po'. Le nuove scarpe, comunque, non hanno colpa: ogni estate è sempre la stessa cosa, appena fa caldo si ricomincia col massacro dei piedi, non importa quali scarpe io porti! Questa è una delle molte cose che mi fanno preferire l'inverno.
Insomma, per oggi pubblicherò questa foto, che ho fatto ieri dalla zia di Siegfried. Mi fa ripensare ai tempi andati, quando non c'era il cibo pronto e le donne dovevano provvedere quotidianamente. Trovo che anche questo sia vintage, a modo suo. Mi comprerei volentieri un affare simile, se lo trovassi al mercatino delle pulci. Tuttavia: a Siegfried starebbe bene..?