L'avevo promesso e ora lo rivelo, dove sono stata domenica con Siegfried. Abbiamo visitato Aachen (Acquisgrana), una meta cui ambivo da molto, visto che sono una ammiratrice di Carlo Magno. All'inizio il tempo era abbastanza brutto, grigio, poi è migliorato gradualmente, sebbene sia stato perennemente umido.Aachen è stata fondata dai romani ed era una meta termale molto prestigiosa. L'Elisenbrunnen, una fontana in stile neoclassico, offre tuttora la dimostrazione della particolarità delle acque locali: Siegfried ed io ci siamo lavati la faccia e la pelle non s'è affatto seccata, anzi: era bella morbida. Per celebrare quest'abbondanza idrica, in tutta la città sono sparpagliate 73 fontane, che ne raccontano storia e particolarità.
Il duomo:
I resti delle terme romane:
Il duomo:
Carlo Magno nella Piazza del mercato e particolare dell'interno del duomo:
"Senza il duomo non ci sarebbero i Printen", ci ha spiegato la nostra guida. Poiché durante il medioevo il duomo di Aachen era una delle principali mete lungo il cammino verso Compostela, i fornai di qua hanno elaborato la ricetta dei Printen, che sono allo stesso tempo dei dolci speziati molto nutrienti, facili da trasportare e a lunga conservazione. Tuttora sono il prodotto più tipico della città. Non solo: data la vicinanza all'Olanda, Aachen è stata la prima città tedesca ad assaggiare la cioccolata, che fu importata in Europa proprio dagli olandesi - Aachen dista da Maastricht soltanto 4,5 km. Qui è stata inventata la prima tavoletta di cioccolata al mondo. E sempre qui Lindt ha lo stabilimento più grande d'Europa.
Ed eccomi ritratta mentre sgranocchio i Printen. La fontana rappresenta alcuni personaggi tipici - snodabili: le maschere del carnevale, gli accademici, il cavaliere, il prete e una donna olandese, che mostra come si finisce quando si mangiano troppi dolci e troppa cioccolata: grassi e senza denti!