Siegfried ed io siamo buoni clienti della Deutsche Bahn, visto che non abbiamo un'auto e nemmeno ci serve, perciò Siegfried, a forza di viaggiare in treno, aveva accumulato parecchi punti-fedeltà. Abbastanza per avere un pernottamento gratuito da scegliere in tutto il Paese. All'inizio volevamo andare ad Amburgo, ma era tutto pieno. Monaco pure. Berlino idem. Così, dopo svariati tentativi a vuoto, alla fine Siegfried è sbottato: "Ma insomma, c'è un hotel in cui poter sfruttare questo buono?" Sì, c'era. A
Speyer.
Sabato mattina, perciò, siamo partiti e ci siamo immediatamente resi conto che Monaco o Amburgo avrebbero offerto un mucchio di tentazioni in più per le nostre finanze. Osservate la strada principale:
Il centro è abbastanza piccolo e tenuto molto bene. Ho immediatamente notato che agli abitanti di Speyer deve piacere molto il gelato italiano, giacché dappertutto è pieno di gelaterie. Anche adesso che è inverno. Ci sarebbe piaciuto fare una visita guidata ma abbiamo scoperto che fino ad aprile non sono previste. E vabbè. Siamo andati a vedere il duomo, abbiamo visto qualche museo e poi ci siamo sbafati un'eccellente cena tedesca (arrosto agrodolce con cavolo rosso e Kloss). Molto di più non c'era da fare..
Domenica abbiamo visitato una bella mostra sulle streghe e sulla stregoneria, e abbiamo imparato ancora qualcosa di nuovo: il momento più brutto della caccia alle streghe in Europa è stato durante il secolo tra le metà del XVI e del XVII secolo, soprattutto nella zona del Reno e delle Alpi. Queste povere donne, inoltre, non erano perseguitate dall'Inquisizione, bensì dai tribunali civili: a forza di torture sempre più crudeli (in modi abbonantemente illustrati) si facevano confessare, ma non prima di aver indicato ai giudici i nomi di altre donne ugualmente colpevoli. Così ogni processo ne finiva per generare automaticamente altri. Solo allora la disgraziata (si calcola che siano state circa 30.000) veniva bruciata sul rogo. Terrificante.
In mancanza di negozi particolarmente entusiasmanti, non ho nessun nuovo acquisto da mostrare. Tuttavia, mi rallegro di essere nata nel 1975, e non nel 1575!