mercoledì 30 novembre 2011

Bilanci di fine mese (quasi fine anno)..

Ieri ho provato di nuovo a mettere in pratica quel che m'ha spiegato la truccatrice professionista un paio di settimane fa. Forse ci sono quasi.. Se anche la bilancia mi arridesse, potrei concludere l'anno in attivo.


Mentre qui ormai impazza il mercato di Natale (in cui avvisto continuamente italiani conciati come neanche l'Omino Michelin: paludati in gonfissimi piumini-copertoni - con temperature a due cifre, dimenticavo),




Siegmund ed io non ce ne diamo quasi per accorti, presi come siamo nelle nostre quotidiane occupazioni:  passeggiate lungo il Reno,


visite alla Kö, 

cene alla Pizzeria-Enclave

ed esperimenti fotografici controluce..


Unico acquisto, che fa eccezione: un maialino, tanto per non lasciare la mia collezione a languire.


Dopo averci riflettuto un po', neanche tanto ad essere onesta, ho infine deciso di rendere privati il mio profilo Twitter ed il mio Instagram. Mi sono ripetutamente lagnata dei followers (tutti muniti di migliaia di seguaci, poi.. Ma com'è che s'imbattono sempre in una nullità come me?) che s'appiccicano sperando d'essere ricambiati. Aspettano  una settimana e poi smammano. Se poi m'arrischio a restituire il favore non basta lo stesso, spariscono comunque! Non amo fare numero e questo proselitismo mediatico alla lunga è molesto (e ridicolo): sul web ultimamente è tutto un tampinare (fanpages aziendali su FB che cercano in ogni modo di accaparrarsi ammiratori, newsletters ostinatamente indesiderate, banners onnipresenti) che, alla fine, mi sono convinta a chiudere la porta del mio Twitter agli spammers. Oh!!

Concludiamo coi problemi veri: Siegmund ed io abbiamo quasi finito la nostra scorta di J.K. Rowling.
More about Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Al più tardi domani saremo a secco e ormai non ha senso chiedere alla iNonna 2.0 di spedirci l'ultimo volume, visto che fra meno di tre settimane saremo a Città di Castello. Come inganniamo l'attesa??

P.S. Sirius Black ci manca tanto tanto ♥.

mercoledì 23 novembre 2011

Frustrazione non mi avrai

In meno di un mese Siegmund ha già collezionato tre virus delle vie respiratorie. L'ultimo, che lo accompagna da sabato, si sta rivelando il più rognoso: tosse stizzosa e frequente, nasino chiuso ed inappetenza. Tutto condito, ovviamente, da tanti capricci.
Ieri ero talmente stressata che avrei volentieri placato la mia furia scaraventando tutto il parco stoviglie di Siegfried su parquet. Siegmund era nuovamente preso dal suo quarto d'ora di strilli, che chiaramente fanno benissimo quando si tossisce già come uno stantuffo, no? Ed io ero sempre più sotto pressione, finché non ho abbassato gli occhi ed ho avuto l'illuminazione..


I miei orridi pseudocrocs, le pantofole plasticone che Siegfried aborrisce e Siegmund trova interessantissime. Sì, proprio loro.. 

Basta concentrarsi intensamente immaginandole travestite da piatto, fissare per terra, alzare il braccio con forza e PAMMMM! Sono assolutamente per-fet-te. Rimbalzano gradevolmente, fanno un rumore sordo ma non eccessivo e, soprattutto, bastano per sfogare i nervi sbrindellati da un bambino ammalato che si lagna continuamente. Oh, è ovvio che si tratta di un palliativo e che non si può passare tutto il giorno a lanciarle per terra. Però sono tanto, tanto liberatorie..
Oggi Siegmund continua a tossire, ha ancora il nasino chiuso e continua ad essere nervosetto. È comprensibile. Ma quel che ieri ho capito, sfogandomi a suon di pantofolate, è che da queste situazioni deve necessariamente uscire una Brunhilde migliore: più paziente e più tenace che mai. Perché purtroppo questo non sarà ne' l'ultimo, ne' il peggiore dei raffreddori che mio figlio affronterà durante quest'inverno (e quelli a venire). E le mamme -oggi finalmente me ne rendo completamente conto- sono le creature più duttili del mondo.

domenica 20 novembre 2011

Ceci n'est pas un fashion blog


Abusiamo ancora della sentenza "repetita iuvant"..

giovedì 17 novembre 2011

La legge morale in me

Ci abbiamo pensato e ripensato e comunque sempre alla stessa conclusione siamo tornati: abbiamo troppa stima di Siegmund per prenderlo in giro così.
Babbo Natale non esiste: è semplicemente una favola che ai bambini piace. Tanto vale che lo sappia da subito.
Riporto l'intelligente commento di Alessandra (ella, ricordo a tutti, è il mio Modello di Madre-che-rasenta-la-perfezione) ad un mio post in tema di due anni fa:
 Il grande quest'anno mi ha chiesto se sia vero che Babbo Natale non esiste. Io gli ho risposto che esiste come le fate, gli gnomi e il topo del dente, esiste finché ci si crede. 
Santa


E questo è esattamente quanto diremo a Siegmund, quando fra un paio d'anni inizierà a chiederci ragguagli. 
Esiste un solo Babbo, che porta i regali non solo a Natale - ma pure tutti gli altri 364 giorni, e si chiama Siegfried.

P.S. Vorremmo condividere con voi la colonna sonora di questi giorni, che si può ascoltare a ciclo continuo a Casa Siegmund (la cantavo già all'asilo..):




mercoledì 16 novembre 2011

Il caffè è un piacere, se non è buono..

(questo è il mio primo post interamente "made in AiFon", sicché spero nella vostra tolleranza in caso di refusi e/o formattazione fetente)
È incredibile come una giornata intera possa essere influenzata, addirittura ROVINATA per colpa di una delle mie tre dipendenze. Premessa: ho comprato una miscela diversa da quella originale italiana, che prendo usualmente dal mio pusher (italiano) di fiducia. Mi sono accorta che il tipo di macinazione - nonostante sulla confezione fosse scritto "espresso"- era leggermente diversa, ma inizialmente non son stata a pensarci troppo. Col risultato che il cappuccino della mia Mukka Express, ieri, era una ciofeca imbevibile, grigia e tristissima. Con la moka del dopo pranzo è andata leggermente meglio, ma sempre ciofeca è rimasta.
Mi sono sentita una belva tutto il giorno.


Stamattina, per fortuna, ho provato a dosarlo meglio ed il cappuccino era di nuovo, fortunatamente, aromatico e cremoso..
Oggi sono in giornata.

sabato 12 novembre 2011

Di omonimia e tirchieria (perché la parola parsimonia, per l'appunto, va dosata..)

Lasciatemi fare una doverosa premessa, prima d'iniziare quel che si preannuncia un post frivolo e traboccante di cretinate.. Mi scuso per la mia latitanza quasi assoluta: non è che ora che ho l'AiFon mi dò le arie e vi snobbo. Io ci provo, a seguirvi, ma ancora ho un po' di problemi a commentare con il mio nuovo dispositivo. M'inginocchio simbolicamente sui ceci e faccio pubblica ammenda. 

Ed ora, via alle fesserie!!
Dunque, dovete sapere che qui vicino è stata inaugurata una nuova profumeria e perciò, com'è ovvio in situazioni del genere, Siegfried ed io ci siamo avvicinati con fare indifferente ed io mi son messa a girare intorno agli scaffali con sguardo cupido. Una delle commesse se n'è accorta (non era difficile, soprattutto perché eravamo gli unici avventori) e, con un sorriso disarmante s'è avvicinata proponendomi una seduta di trucco+consulenza. Tutto gratis. Potevo mai rifiutare? Appunto. 
Soprattutto perché la mia faccia abituale è questa (occhiaie comprese):


Ieri pomeriggio, perciò, mi dirigo all'appuntamento, raggiante. Siegfried arriva puntualissimo, prende in consegna il giovanotto e se ne vanno a spasso mentre una bella ragazza normale (taglia 48 portata perfettamente) e truccata squisitamente mi fa accomodare allo specchio. Inizia a presentarmi la linea di cosmetici con cui cercherà di rendermi meno cozza e più donna. Principi attivi vegetali, fitocosmesi, eccetera eccetera. Ho preferenze? Vorrei un trucco discreto o qualcosa di più speciale? All'inizio penso a Siegfried e decido per la moderazione, poi mentre lei inizia a schierare le varie sfumature neutre io la blocco. Se proprio devo, voglio imparare l'arte e metterla da parte. Quasi le sussurro: "Si potrebbero fare gli smokey eyes..?" Lei si riprende dalla sorpresa, poi acconsente. Io osservo e lei mi spiega punto per punto. Memorizzo i passaggi ed i punti critici, ed eccomi qua. 



Alla fine della seduta, ovviamente, lei mi chiede: "C'è qualcosa che le è particolarmente piaciuto e le piacerebbe avere immediatamente?" Eeeeehh, se ce ne sarebbe.. M'informo timidamente sul prezzo di una matita per gli occhi e dissimulo bene la botta quando scopro che costa quasi 40€. Minimizzo, uso l'espressione indecisa, poi con una rapida finta scarto verso l'espositore di Chanel - su cui stanno bel belli gli ombretti Illusions d'Ombre. Uno ce l'ho già, e ne sono molto soddisfatta. Mi faccio due conti a mente, e concludo che con un altro colore (il grigio) posso ottenere lo stesso effetto spendendo addirittura di meno. Perciò, siccome io valgo, alla fine me ne esco con un pacchettino. Meno costoso ma ugualmente pregiato.

Siete curiosi di sapere il nome dell'altra marca, quella proibitiva per le mie tasche di madre di famiglia attualmente squattrinata..? Si chiama come un famoso pittore impressionista sul quale - guarda caso! - è in corso una mostra personale a Wuppertal (ammazza come sto impalata nella foto! Mi sembro uno stoccafisso..).


P.S. Stasera ho di nuovo 19 anni.

venerdì 11 novembre 2011

Anticorpi

Sembra che un'epoca, che ha coinciso con quelli che dovrebbero essere stati i miei anni migliori, stia volgendo al termine. Auguro a Siegmund di passare una giovinezza meno avvelenata della mia.


mercoledì 2 novembre 2011

Achtung baby

Vent'anni!
Me ne sarei quasi sicuramente dimenticata se stamattina non ne avessero parlato alla radio. Stavo rincorrendo Siegmund per il salotto, provando a fargli indossare la sua giacchetta, e la Passaporta s'è aperta. Mi sono ritrovata sui banchi del mio Liceo (facevo la prima), intenta a sistemare in mezzo alla mia (prima) Smemoranda il ritaglio della pubblicità che avevo trovato nel CorSera ("Da domani..ovunque"). 
Ogni singola canzone di quell'album è una profezia che mi riguarda. Nessun disco ha cambiato la mia vita come Achtung Baby. Se sono venuta in Germania è stato per cercare quell'atmosfera. In estrema sintesi posso affermare che se Siegmund è nato è (anche) merito di Bono & soci.

We're one, but we're not the same..

Spirit moves through mysterious ways..



P.S. P.P.P. resta sempre nel mio cuore.