La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Senza l'apporto dei nonni la famiglia italiana non potrebbe sopravvivere, ne' socialmente ne' economicamente. Punto.
Salvo una eccezione, tutte le mie amiche e conoscenti mamme sfruttano la disponibilità di madri e suocere per combinare vita professionale ed incombenze coi figli. Fino a stamattina, però, mi limitavo a credere che i nonni - anzi, le nonne - fossero il perfetto surrogato dell'asilo nido e/o del doposcuola. Al massimo immaginavo che si potessero prestare ad accompagnare i nipotini in piscina o in palestra.
Mi sbagliavo.
La Nonna è anche il soggetto ideale da spedire di prima mattina, con la brina che imperla i prati ed il vapore che esce dalle narici come fumo di drago, a tenere il posto dal pediatra. Dopo ore di paziente attesa, l'anziana opportunamente munita di cellulare avverte i suoi discendenti: "Ne abbiamo solo due davanti!", che finalmente si recano al luogo pieno di piccoli untori.
Care madri italiane che mi leggete, stamattina ho scoperto l'acqua calda.
P.S. La iNonna 2.0 è venuta con noi, nel caso specifico, dal momento che Siegmund non è abituato ai viaggi in auto. Avere una persona accanto lo calma immensamente. Anch'io ho approfittato della Santa Donna a cui debbo la vita, non mi vergogno di ammetterlo.
Grazie a tutte le Nonne Italiane.














